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Grazia ha scritto:"Carissima Olga sono passata nel tuo nuovo blog su Altervista, volevo commentare ma non hai abilitato i commenti... basta andare in "Impostazioni", poi su" Discussione" e spuntare la casellina "Permetti l'invio di commenti per i nuovi articoli". Appena li abiliti verrò a commentare. Un abbraccio"
Roselia Bezerra ha scritto:"Olá, nasci no dia da avó de Jesus.
Tenho devoção por ela desde adolescente.
Tenha dias abençoados!
Beijinhos
"
MarijaKes ha scritto:"Pěkní vzpomínky na prarodiče. Škoda, že jste nepoznal i prarodiče z otcovy stany. "
DeniseinVA ha scritto:"Questo commento è stato eliminato dall'autore."
Manuel ha scritto:"Una entrada muy bonita."
Ирина Полещенко ha scritto:"Olga, spero che per te vada tutto bene."
antonypoe ha scritto:"tutto bene?
lieto giorno
"
Agricoltore Anacronistico ha scritto:"Ciao, e molto piacere.
Da amante del ciclismo (guardato...e non pedalato) non posso che inchinarmi di fronte a questo ragazzo, al suo estro, la sua caparbietà e le sue innate doti fisiche e mentali.
Da italiano desidererei poter tifare un connazionale, ma da sportivo continuo ad esultare di fronte ad ogni sua impresa.
Questo per lui è stato un anno indimenticabile.
A.A.
"

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IVAN TRINKO

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padre della Benecia

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Ricette,racconti,vini,personaggi e tanto altro

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lunedì 23 dicembre 2024

Il proverbio friulano della settimana


 Il proverbio friulano della settimana

di Vita nei campi
“Buine anade a vèn se a San Stìefin l’è seren” ovvero ci sarà una buona annata se il giorno di Santo Stefano (il 26 dicembre) c’è sereno”.

Gubana Gubanza friuli venezia giulia RICETTA

domenica 22 dicembre 2024

SMARTPHONE un veleno da assumere a piccole dosi

 



Smartphone, social e... salute.

Tanti problemi da risolvere. «Da qualche parte bisognava pur cominciare. Davanti alla marea montante di evidenze scientifiche di un più che probabile impatto negativo dei social media sulla salute mentale dei giovani una risposta concreta era necessaria». E qualcuno ci ha provato.

E qui ci troviamo, già sommersi, in quel marasma infinito, paragonabile ad un’inguaribile pandemia planetaria che va sotto il nome di «social». Siamo gestiti, soggiogati, prigionie-ri di quel piccolo oggetto che ormai quasi ogni essere vivente capace di intendere e volere porta come un’appendice corporea nella propria mano: lo smartphone, il telefono cellulare e quanto di rischio vi è collegato.

Un aggeggio irrinunciabile, pervasivo e invasivo il quale, oltre che essere il grimaldello per entrare in miliardi di porte ed ambienti virtuali, è anche uno strumento che nasconde serie insidie di portata individuale e universale, essendo nella disponibilità di chiunque: del neonato come un giochino, dei giovani come rete e vischiosa ragnatela, dell’adulto anche come strumento di lavoro, del vecchio magari

come possibile supporto assistenziale e diversivo.

Per tutti un rischio di un possibile, spesso reale ed incalcolabile asservimento e manipolazione.

È ovvio che questo, come qualsiasi altro strumento, abbia bisogno di istruzioni all’uso corretto, di provvedimenti precauzionali proporzionati alla sua possibile e ormai verificata pericolosità.

«L’Australia – riferisce il Corriere della Sera – ha approvato nel novembre scorso una norma con cui dalla fine del 2025 vieterà ai minori di sedici anni l’uso dei social media. Pena multe milionarie alle piattaforme che non dovessero controllare l’età degli utenti e non provvedessero in merito».

Servirà questo rigore? Potrà questa norma almeno limitare i danni, già verificati da psicologi e psichiatri, contribuire veramente a risolvere problemi dovuti ai social gestiti in modo indiscriminato e sregolato?

Riccardo Ruttarhttps://dom-ita.newsmemory.com/

dal dom

https://dom-ita.newsmemory.com/



Primo piano del dom di Natale


 Il Dom del 20 dicembre mette in primo piano la celebrazione del Natale. «A tutti va l’augurio di essere aperti al dono della Salvezza che ci viene rinnovato ogni Natale attraverso questo Bambino, che nasce per noi. Aperti, quindi, alla Salvezza di Gesù Cristo alla quale tutti quanti siamo chiamati personalmente e come comunità. E l’augurio di vivere questo dono nelle realtà locali in un rapporto di comunione fraterna». Questo l’augurio dell’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, alla gente di Benecia, Resia e Valcanale al termine di un’approfondita intervista.

sabato 21 dicembre 2024

Ore 10.21 solstizio d'inverno

 

Di J.Donas - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155013549

Oggi 21 dicembre 2024 è il giorno più corto dell'anno.E' il giorno del solstizio d'inverno cioè Il solstizio (in latino solstitium, composto da sol-, "sole" e -sistere, "fermarsi") è, in astronomia, il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione, ovvero di altezza sull’orizzonte, massima o minima[1].

Il fenomeno è dovuto all'inclinazione[2][3] dell'asse di rotazione terrestre rispetto all'eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l'angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41 000 anni tra 22°6′ e 24°30′. Attualmente l′angolo è di 23°26′10.5″ in diminuzione.

Nel corso di un anno il solstizio ricorre due volte: il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno (segnando l'inizio dell'estate boreale e dell'inverno australe) e negativa in dicembre (marcando altresì l'inizio dell'inverno boreale e dell'estate australe).

Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all'anno precedente[4] (più precisamente (5h 48 46) e si riallinea forzosamente ogni quattro anni in corrispondenza dei bisestili, introdotti proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario. A causa di tali variazioni può capitare che i solstizi cadano il 20 o il 21 giugno oppure il 21 o 22 dicembre.

da wikipedia



Di Image by Przemyslaw "Blueshade" Idzkiewicz - Following third-party images were used to create this image:"Earth's City Lights" [1],and "The Blue Marble: Land Surface, Ocean Color and Sea Ice" [2].These images come from an archive of the American government agency NASA and, as such, they constitute "public domain" content.Illumination maps were created using "Home Planet" [3] by John Walker., CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113521 wikipedia

venerdì 20 dicembre 2024

Canto di Natale di C. Dickens | AudioFiabe | Storie per bambini | Christ...

 Pubblico una versione abbreviata del famoso Canto di Natale di C. Dickens, una delle più belle storie da ascoltare in questo giorno.


mercoledì 18 dicembre 2024

TAUTOGRAMMA LETTERA N




NATALE

NASCITA

NEVE

NOTTE

NONNI

NOCI

Un tautogramma (dal greco antico τοῦτο γράμμα, trasl. touto gramma, cioè «stessa lettera») è un componimento nel quale tutte le parole hanno la stessa lettera iniziale. 



Presepi della Benecia

domenica 15 dicembre 2024

10 GIORNI A NATALE

  Manca poco a Natale.Nelle case si allestisce il Presepio o l'Albero di Natale.

Io ho messo un presepio di bratee di mais (fatto da una parente del marito).L'Albero sono anni che non lo faccio,bambini non ne abbiamo.Per Natale non preparo nulla di speciale,a Capodanno a "nanna" presto davanti alla TV!

E voi cosa preparate di speciale?



L'albero di Natale davanti al duomo di UDINE

dal web (anni fa)

 è un simbolo allestito in casa o in luoghi pubblici durante il periodo natalizio, solitamente una conifera sempreverde, come un abete naturale o artificiale, che viene decorata con luci natalizie, palline, festoni, fiocchi e spesso una stella (che si ispira alla stella di Betlemme) in cima. Originario della Germania e associato a san Bonifacio, è una delle più diffuse usanze della celebrazione del Natale in molti paesi. Un tempo l'albero era sempre di origine naturale, di solito un piccolo abete che veniva tagliato nel bosco e portato in casa come addobbo natalizio. In epoca industriale iniziarono il commercio degli abeti coltivati e degli abeti di materiale plastico, in vari formati e colori.

L'abete può essere portato in casa o tenuto all'aperto, viene preparato qualche giorno o qualche settimana prima di Natale e rimosso dopo l'Epifania. Nelle grandi città è d'uso abbellire una delle piazze principali con un grande abete.

Quando l'albero viene collocato in casa, è tradizione in Italia che nei pressi o ai suoi piedi venga collocato anche il presepe, come pure siano collocati anche i regali di Natale ben impacchettati, in attesa del giorno della festa in cui potranno essere aperti.

Nella tradizione milanese l'albero di natale viene preparato a sant'Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre; mentre nella tradizione barese è allestito a san Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre. Un'altra usanza ne prevede la preparazione l'8 dicembre, ovvero durante la Festa dell'Immacolata Concezione.

L'immagine dell'albero come simbolo dell'axis mundi che collega il Cielo supremo sede della Divinità (specificamente la stella polare) e la Terra, ha origini molto antiche e trova riscontri in diverse religioni.

da wikipedia

presepio di casa mia



Il presepe o presepio è una qualsiasi rappresentazione che raffigura la Natività di Gesù, esposta principalmente nel periodo natalizio. L'usanza di allestirlo, inizialmente italiana, si è diffusa in tutti i paesi cattolici del mondo. Il primo presepe fu realizzato da Jacopone da Todi nel 1223.

Le fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti "dell'infanzia", che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea, piccola borgata ma sin da allora nobile, perché aveva dato i natali al re Davide. Molti elementi del presepe, però, derivano dai Vangeli apocrifi e da altre tradizioni, come il Protovangelo di Giacomo e leggende successive.

Il presepe tradizionale è una complessa composizione plastica della Natività di Gesù Cristo, allestita durante il periodo natalizio; vi sono presenti statue formate di materiali vari e disposte in un ambiente ricostruito in modo realistico. Vi compaiono tutti i personaggi e i luoghi della tradizione religiosa della Natività: la grotta o la capanna, la mangiatoia dov'è posto Gesù Bambino, i suoi genitori Giuseppe e Maria, i Magi, i pastori, le pecore, il bue e l'asino, gli angeli e la stella di Betlemme. La statuina di Gesù Bambino viene collocata nella mangiatoia alla mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre, mentre le figure dei Magi vengono man mano avvicinate alla scena della natività, che raggiungono nel giorno dell'Epifania. Lo sfondo può raffigurare il cielo stellato oppure può essere uno scenario paesaggistico. A volte le varie tradizioni locali prevedono ulteriori personaggi.

Per tradizione, il presepe si mantiene fino al giorno dell'Epifania, quando si mettono le statuine dei Re Magi di fronte alla Sacra Famiglia, o anche sino al giorno della Candelora, sia in Italia che in altri paesi. Esiste anche un altro modo per allestire il presepio: si tratta del presepe vivente, in cui agiscono persone reali; di origine medievale, ha avuto negli ultimi decenni in Italia una notevole diffusione.

Il termine deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, ma anche recinto chiuso dove venivano custoditi ovini e caprini; il termine è composto da prae (innanzi) e saepes (recinto), ovvero luogo che ha davanti un recinto. Un'altra ipotesi fa nascere il termine da praesepire cioè recingere. Nel latino tardo delle prime vulgate evangeliche viene chiamato cripia, che divenne poi greppia in italianokrippe in tedescocrib in inglesekrubba in svedese e crèche in francese. Il termine presepe è utilizzato, oltre che in Italia, anche in Ungheria, perché vi giunse via Napoli nel XIV secolo quando un discendente Angiò divenne re di quelle regioni, Portogallo e Catalogna

da wikipedia



IL CALICANTUS

 


Quando tutti gli alberi sono spogli, fiorisce il Calicantus d’inverno e una leggenda dolcissima racconta il perchè.

❄🌼
Il Chimonanthus praecox, meglio noto come Calicanto d’inverno, è un arbusto assolutamente degno di nota. Tra le caratteristiche ricordiamo la sua fioritura, che avviene a dicembre/gennaio con basse temperature. Mentre la maggior parte delle piante è spoglia, il Calicanto d’inverno interviene con fiori piccoli e delicati, gialli, molto profumati, che non fanno mancare nulla in giardino anche nel periodo invernale. È una pianta di origine cinese, particolarmente adatta ai climi temperati. Tuttavia, essendo del tutto rustica, tollera senza problemi il clima rigido delle regioni settentrionali. Una leggenda è legata a questo splendido arbusto...
❄🌼Si narra infatti che un rigidissimo inverno un pettirosso esausto cercasse riparo tra gli arbusti. Nessuna pianta, nessun cespuglio sembrava però voler ospitare la povera creatura. Il pettirosso continuò così a vagare stremato passando da albero ad albero, ramo dopo ramo, fin quando una pianta non lo invitò ad avvicinarsi.
Era proprio il calicanto che con le sue ultime foglie offrì al pettirosso un giaciglio, riparandolo dalle intemperie. La generosità del calicanto aveva commosso tutta la natura. Fu così che Dio decise di premiare il suo buon cuore. Il Signore ricoprì i rami del calicanto di stelle e queste si trasformano in dei fiori lucenti.
🌼❄Nel linguaggio dei fiori il calicanto simboleggia appunto L'affettuosa protezione.
_________Dal fb

venerdì 13 dicembre 2024

GRAZIE


 La vita non si misura dagli anni. Si misura dai momenti e dalle persone con le quali passi il tuo tempo.

Grazie ancora per gli auguri.
OLGICA

SANTE LUZIE

 Sante Luzie benedete, la canaie usgnot ti spiete!

Santa Lucia benedetta, il bambino stasera ti aspetta!

in friulano


giovedì 12 dicembre 2024

SANTA LUCIA/SVETA LUCIJA IN FVG

 


Chi era Santa Lucia

Santa Lucia è una santa cattolica nata a Siracusa, in Sicilia, nel 283 d.C.. La ragazza fu martirizzata all’età di 20 anni. Nonostante la sua breve esistenza, viene tutt’oggi celebrata in diverse parti del mondo. Intorno alla giovane donna aleggia un certo mistero. Sono pochi, infatti, i fatti noti sulla sua vita. In compenso, sono diverse le leggende che la riguardano.

La vita

Nata in una ricca famiglia siciliana durante la persecuzione cristiana, Lucia promise di dedicare la sua vita a Dio vivendo una modesta esistenza di preghiera e aiutando i poveri di Siracusa. Ciò, nonostante la madre avesse tentato di spingerla ad un matrimonio combinato con un uomo pagano. Quando Lucia lo rifiutò, questo, ferito nell’orgoglio, la denunciò alle autorità romane. Da qui la ragazza venne condannata all’ergastolo in un bordello e costretta a prostituirsi.

Ma Lucia, irremovibile nella sua fede, nel momento in cui i soldati tentarono di condurla nel luogo al quale era stata destinata, divenne dura come una pietra e le guardie non riuscirono a spostarla. A causa di tale episodio, i soldati fecero un altro tentativo, quello di bruciarla viva. Ma le fiamme divampate dalle cataste di legna alle quali gli stessi avevano appiccato il fuoco, non la toccarono. La ragazza sopravvisse a tale tortura. Tuttavia, non si salvò da una terribile morte, venne pugnalata al collo con una spada. La storia di Lucia fece strada e si diffuse rapidamente: la ragazza divenne, così, una delle prime sante cristiane a raggiungere la popolarità.

La leggenda

Come spesso accade con santi e martiri, la storia di Lucia crebbe e si arricchì nel tempo. Dopo la sua morte, le sue spoglie furono deposte nelle catacombe di Siracusa. Ma, per via del sempre più crescente numero di visitatori, le reliquie dovettero essere spostate. All’inizio del VI secolo fu costruita per lei una basilica. Quando, però, Siracusa fu invasa dai Saraceni nell’VIII secolo, i suoi resti furono nuovamente trasferiti. Dapprima giunsero in Abruzzo, poi a Costantinopoli.Nel 1204, durante la Quarta Crociata, il Doge Enrico Dandolo di Venezia decise di riportare in Italia le reliquie di Santa Lucia (ecco spiegato il legame della Santa con la città di Venezia). Furono collocate nella Chiesa di San Giorgio Maggiore, su una piccola isola che non fu sufficiente ad accogliere il gran numero di fedeli e visitatori che queste attiravano. Successivamente, venne deciso di trasferirle nel centro di Venezia. Ed è così che i suoi resti trovarono posto in una chiesa costruita appositamente per lei a Cannaregio, vicino il Canal Grande.

da https://www.studentville.it/santa-lucia-storia/



In Friuli Venezia Giulia la Santa è molto amata, anche se purtroppo il suo culto spesso cede il passo a Santa Klaus e altre manifestazioni importate dall’estero. Abbandonando il culto della Santa della Luce e le manifestazioni tipiche della nostra zona ad essa dedicate, rischiamo di perdere parte della nostra storia e della nostra cultura
.

Il 13 dicembre in molte località italiane e straniere si celebra Santa Lucia e anche in questo 2024 in Friuli Venezia Giulia per questa ricorrenza sono tante le feste tradizionaliIn alcune città é Santa Lucia, la Santa della  Luce, che ogni anno, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre porta i doni ai bambini che le hanno scritto una letterina.


da https://www.girofvg.com/feste-santa-lucia-friuli-venezia-giulia-2024






PRESENTAZIONE LIBRO

 


Nella Sala polifunzionale comunale alle 18.30 verrà presentata la nuova raccolta di dodici racconti delle Valli   del Natisone di Giuliano Citti. Il libro, edito da Kappa Vu , è intitolato ' I sussurri delle Valli. Voci raccolte nel vento tra boschi, borghi e prati '. Con l'autore dialogherà Alessandra Bordon . L'evento ha il patrocinio di tutti i Comuni delle Valli del Natisone. 

dal Novi Matajur

Oggi è il mio compleanno



📜 Origine e significato del nome Olga

E' un nome tipicamente russo, derivato dall'antico scandinavo Helgi e significa propriamente 'la Santa'. Nei paesi slavi esiste anche il maschile Oleg. L'onomastico viene festeggiato l'11 luglio, giorno in cui la Chiesa ortodossa ricorda Santa Olga, vedova di Igor principe di Moscovía, fattasi cristiana nel 945 assumendo con il battesimo il nome di Elena.





mercoledì 11 dicembre 2024

A Maserolis una casa per accogliere i pellegrini


 Nelle intenzioni di Filippo Sturmig, che alla sua morte l’ha lasciata alla fondazione Aminta Flebus e così alla comunità di Masarolis/Mažeruola, la sua casa avrebbe dovuto svolgere un ruolo importante in progetti di sviluppo. Quel tempo sembra arrivato, perché i cantieri finalizzati agli adattamenti necessari sono finalmente aperti.

dal Dom

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