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Qui si parla del Friuli multietnico, dei luoghi,foto,video curiosità,articoli dai giornali e tanto altro.E’ una regione a Statuto speciale tutelata dalla legge per le minoranze linguistiche che prevede cartellonistica plurilingue,leggi speciali,scuole con l’insegnamento delle lingue minoritarie,radio,Tv giornali ecc.

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I. Nievo

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domenica 12 ottobre 2025

Perché l’oro bianco della Benecia ancora non basta

 È una realtà a due facce quella del settore caseario e della zootecnia nelle Valli del Natisone e del Torre. Nei giorni in cui si registra la grande soddisfazione per la partecipazione di 4 eccellenze del territorio a Cheese, il più grande evento mondiale dedicato al formaggio a latte crudo svoltosi a Bra (Cuneo) dal 19 al 22 settembre, e per il grande lavoro di squadra che ha permesso questo risultato, grazie all’impegno di Dmo Benečija e Slow food travel Natisone e Torre, riecheggia purtroppo il forte allarme della Kmečka zveza per la situazione di grave difficoltà in cui sono piombate alcune aziende a causa del morbo della lingua blu che falcidia capre, pecore e bovini.

lunedì 29 settembre 2025

LE MELE

 


Il melo: varietà tiranne, autoctone e resistenti

di Raffaele Testolin
Uno studio condotto sui testi della letteratura scientifica ha portato alla identificazione di circa 7.000 varietà di melo formalmente descritte nel mondo.
Nonostante la sicura presenza di sinonimie, si tratta di una collezione di materiale genetico imponente. Molto di questo materiale è andato perduto nel tempo. Inoltre, il mercato mondiale ha cominciato a privilegiare poche varietà, che i costitutori di nuove varietà ottenevano privilegiando pochi genitori.
Un’analisi dettagliata dei pedigree disponibili per molte varietà di melo ha messo in evidenza che 5 gruppi varietali - ‘Golden delicious’ e golden-simili, ‘Red delicious’ e i suoi numerosi mutanti, ‘Royal Gala’, ‘Granny Smith’ e ‘Fuji’, per di più imparentati tra loro - rappresentavano da soli il 58% della produzione mondiale di mele. Questi dati mostrano le conseguenze negative dell’eccessivo uso di pochi genitori negli incroci.
La situazione migliora sensibilmente negli ultimi decenni. Vengono recuperate vecchie varietà, cioè le varietà autoctone diffuse in molti paesi e che piacciono molto ai nostalgici dei vecchi sapori, ma vengono recuperate soprattutto varietà che portano resistenze alle principali malattie (ticchiolatura, oidio, cancro dei rami, colpo di fuoco batterico ecc.). Vengono avviati programmi di incrocio e selezione in una ventina di Paesi da un centinaio di Istituzioni pubbliche e società private e ogni anno – si stima – vengono valutate 200 mila nuove piante di melo ottenute per incrocio.
Il melo è una specie di climi temperato-freddi. Sono poche le specie da frutto di questi climi. Potremmo dire, scherzando, che il Padreterno è stato meno generoso con le popolazioni che vivono nella fascia temperata del mondo, concedendo loro poche specie da frutto coltivabili. Il melo è certamente la più importante, con 60 milioni di tonnellate di frutti prodotti nei due emisferi – nord e sud del mondo. Possiamo guardare al futuro del melo con un certo ottimismo, sperando che non tornino alla ribalta amministratori insipienti, come quelli che hanno bastonato le Certosa di Parigi subito dopo la rivoluzione francese.
da vita nei campi

domenica 12 gennaio 2025

Slavia zona franca fiscale, la proposta va al Governo


 Le aree interne montane, colpite da gravi fenomeni di spopolamento, diventino «zone franche» con agevolazioni ed esenzioni fiscali, semplificazioni burocratiche, incentivi ai giovani che vogliono intraprendere attività economiche, in primis l’agricoltura, e sostegni alle famiglie che decidano di trasferirvi la residenza. Lo aveva proposto, in occasione della visita a S. Pietro al Natisone della presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar, Antonio Comugnaro, presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre. Le sue parole, il 29 novembre scorso, hanno trovato una importante eco non solo nell’Assemblea italiana della Confederazione italiana agricoltori (una delle principali organizzazione di categoria degli imprenditori del settore primario), ma anche nelle parole che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato per l’occasione: «Lo spopolamento delle aree interne e montane può essere contrastato da rigenerazioni agricole. Produzioni innovative possono dare occasioni di impiego ai giovani».