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Qui si parla del Friuli multietnico, dei luoghi,foto,video curiosità,articoli dai giornali e tanto altro.E’ una regione a Statuto speciale tutelata dalla legge per le minoranze linguistiche che prevede cartellonistica plurilingue,leggi speciali,scuole con l’insegnamento delle lingue minoritarie,radio,Tv giornali ecc.
Nella nebbia riposa ancora il mondo, sognano ancora il bosco e i prati. Presto vedrai, quando cala il velo, il cielo azzurro immutato e il vigor d’autunno del sopito mondo in caldo oro fluire.
(da Poesie, 1838 - Traduzione di Emilio Weidlich)
Poesia delicata che mi è piaciuta molto.
EDUARD MÖRIKE
. (Ludwigsburg, 8 settembre1804 – Stoccarda, 8 giugno1875) è stato uno scrittoretedesco. Tra i più importanti rappresentanti del Biedermeier tedesco fu autore di Lieder e Ballate scrisse I canti di Peregrina, Idillio del lago di Costanza, e il romanzo Il pittore Nolten. Conosciuto soprattutto per il racconto Mozart in viaggio verso Praga del 1856.
Krivapeta, la donna fata delle valli del Natisone. (in Friuli: Agane). Disegno a matita, colorato digitalmente. da fb
La Krivapeta è un personaggio mitico che compare nelle leggende raccontate dagli abitanti della Benecija. Essa non è una strega, ma viene rappresentata come una donna che vive isolata dalla gente, abita in grotte o anfratti, vicino ai torrenti, ed ha la particolarità di avere i piedi ritorti (con il tallone all'avanti e le dita dietro), difetto da cui prende origine il nome di Krivapeta (dallo sloveno kriv = curvo, ritorto e peta = tallone)...continua https://it.wikipedia.org/wiki/Krivapeta
**Krivapeta: La Magia dei Piedi Storti**
C'era una volta, nel cuore del Friuli, un piccolo villaggio delle Valli del Natisone. Qui, tra le verdi colline e i fiumi scintillanti, viveva una giovane fanciulla di nome Krivapeta. Fin dalla nascita, i suoi piedi erano storti, curvandosi in modo strano e affascinante. Gli abitanti del villaggio la guardavano con curiosità e un pizzico di pietà, ma Krivapeta non si curava delle dicerie; la sua anima era pura e la sua mente piena di sogni.
Krivapeta abitava in una casetta di legno, circondata da fiori selvatici e alberi secolari. Ogni mattina, mentre il sole sorgeva sul panorama montano, amava passeggiare nel bosco vicino. Ma nonostante la bellezza della natura, la fanciulla sentiva spesso di essere diversa, come se i suoi piedi storti la rendessero incapace di appartenere a quel mondo incantato.
Un giorno, mentre esplorava un sentiero poco battuto, Krivapeta si imbatte in una vecchia strega, avvolta in un mantello di foglie secche. La strega, vedendo i piedi storti della fanciulla, sorrise con dolcezza e le disse: "Krivapeta, i tuoi piedi ti portano là dove il tuo cuore desidera andare, ma tu devi imparare a vedere la magia che hai dentro di te."
Sorpresa e incuriosita, la fanciulla chiese alla strega come potesse scoprire questa magia. La strega le rivelò che ogni notte, quando la luna era piena, doveva danzare nel bosco, permettendo ai suoi piedi di muoversi liberamente. Solo così avrebbe potuto svelare il potere misterioso che risiedeva in lei.
Da quel giorno, Krivapeta attende con ansia la luna piena. Quando finalmente giunse, indossò un vestito semplice ma luminoso e corse nel bosco. Con il cuore leggero iniziò a danzare. I suoi piedi storti si muovevano con grazia, creando un ritmo magico che risuonava tra gli alberi. La luce della luna avvolse la fanciulla e, come per incanto, la natura si animò: farfalle danzatrici la circondarono e gli alberi iniziarono a gemere melodiosamente.
Krivapeta danzò finché l'alba non cominciò ad alzarsi. Quando si fermò, si accorse che i suoi piedi non erano più storti. Erano diventati perfettamente dritti, ma non era solo questo il cambiamento. Il suo cuore aveva assorbito la magia della danza, e ora sentiva di poter comunicare con gli animali e comprendere il linguaggio degli alberi.
Tornata al villaggio, Krivapeta usò il suo nuovo potere per aiutare gli abitanti, portando gioia e armonia. Non si preoccupava più del giudizio altrui; aveva scoperto che ciò che la rendeva unica era anche la sua forza. Con il tempo, i villaggi compresero che la vera bellezza risiedeva nell'essere autentici, e Krivapeta divenne un simbolo di speranza e magia per tutti.
E così, tra le meraviglie della natura friulana, la fanciulla dai piedi storti ha continuato a brillare, dimostrando che anche le persone che si sentono diverse possono diventare straordinarie, grazie alla magia che portano dentro di sé.
Anche in Val Torre il pust sta per fare ritorno e non può certo mancare a Lusevera/Bardo e Micottis/ Sedlišča.
Praticata nei secoli, la tradizione del carnevale tradizionale della Val Torre fu interrotta negli anni Cinquanta del secolo scorso, in conseguenza dell’altissimo tasso di emigrazione della popolazione.
Circa trent’anni dopo, all’inizio degli anni Ottanta, fu ripresa nella forma e nei modi praticati ancora oggi.
Sabato, 22 febbraio alle ore 17.30. alla Nova coop di Lusevera saranno richiamati alla memoria quei primi anni di rinascita della tradizione, attraverso la proiezione del filmato in Super 8 girato da Benito Sinicco in occasione di una delle prime edizioni del pust di epoca moderna, quella del 1982. La proiezione si svolgerà nell’ambito del progetto «Terski film festival», che vede il Centro ricerche culturali di Lusevera collaborare con molte altre realtà del territorio regionale e non solo. Nella lista, molto ricca, ci sono Università di Udine, Fondazione Home movies, Kinoatelje, Società alpina friulana, Fogolâr furlan di Adelaide, Slovenci po svetu, Pro loco Prossenicco Aps, Pro loco Platischis-Plestišča, Mi smo tu, Dmo Benečija e Inštitut za slovensko kulturo. L’iniziativa, che vede anche il patrocinio dei Comuni di Savogna/ Sauodnja e Taipana/Tipana, si svolge col sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Come annunciato dal Museo etnografico di Lusevera/Bardo, poi, il programma dei festeggiamenti di carnevale in Val Torre sarà molto ricco e si svolgerà in sinergia con altre zone della Benecia. Sabato, 15 febbraio, a Lusevera è in programma un incontro tra le maschere di carnevale tradizionali del paese, quelle di Stregna/Sriednje e quelle di Resia/Rezija.
Anche in Val Torre il pust sta per fare ritorno e non può certo mancare a Lusevera/Bardo e Micottis/ Sedlišča.
Praticata nei secoli, la tradizione del carnevale tradizionale della Val Torre fu interrotta negli anni Cinquanta del secolo scorso, in conseguenza dell’altissimo tasso di emigrazione della popolazione.
Circa trent’anni dopo, all’inizio degli anni Ottanta, fu ripresa nella forma e nei modi praticati ancora oggi.
Sabato, 22 febbraio alle ore 17.30. alla Nova coop di Lusevera saranno richiamati alla memoria quei primi anni di rinascita della tradizione, attraverso la proiezione del filmato in Super 8 girato da Benito Sinicco in occasione di una delle prime edizioni del pust di epoca moderna, quella del 1982. La proiezione si svolgerà nell’ambito del progetto «Terski film festival», che vede il Centro ricerche culturali di Lusevera collaborare con molte altre realtà del territorio regionale e non solo. Nella lista, molto ricca, ci sono Università di Udine, Fondazione Home movies, Kinoatelje, Società alpina friulana, Fogolâr furlan di Adelaide, Slovenci po svetu, Pro loco Prossenicco Aps, Pro loco Platischis-Plestišča, Mi smo tu, Dmo Benečija e Inštitut za slovensko kulturo. L’iniziativa, che vede anche il patrocinio dei Comuni di Savogna/ Sauodnja e Taipana/Tipana, si svolge col sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Come annunciato dal Museo etnografico di Lusevera/Bardo, poi, il programma dei festeggiamenti di carnevale in Val Torre sarà molto ricco e si svolgerà in sinergia con altre zone della Benecia. Sabato, 15 febbraio, a Lusevera è in programma un incontro tra le maschere di carnevale tradizionali del paese, quelle di Stregna/Sriednje e quelle di Resia/Rezija.
Maschere al pust di Micottis/Sedlišča
Il sabato successivo, 22 febbraio, sempre a Lusevera come già annunciato sarà proiettato il filmato di Benito Sinicco «Pust 1982». Il giorno dopo, invece, si svolgerà un’escursione per vedere come il pust farà ritorno a Uccea/Učja. In contemporanea, da venerdì 21 a domenica 23 febbraio, sarà festa per il pust anche a San Pietro al Natisone/Špietar.
Particolarmente intensi saranno i festeggiamenti del carnevale tradizionale a Resia. Coordinati dalla locale Pro loco, si svolgeranno da giovedì 27 febbraio a mercoledì 5 marzo.
Sabato 1 marzo, invece, alle 8.30 si andrà in escursione con la Pro loco Valli del Natisone – Tourist information, alla scoperta del pust di Rodda/Ruonac. E nel pomeriggio della stessa giornata, dalle 14.30, il carnevale delle Valli del Torre riprenderà vita anche a Micottis.
Domenica, 2 marzo, infine, il pust si risveglierà a Montefosca/Čarni varh, paese della Slavia particolarmente noto per le maschere dei blumarji.(Luciano Lister)
Il sabato successivo, 22 febbraio, sempre a Lusevera come già annunciato sarà proiettato il filmato di Benito Sinicco «Pust 1982». Il giorno dopo, invece, si svolgerà un’escursione per vedere come il pust farà ritorno a Uccea/Učja. In contemporanea, da venerdì 21 a domenica 23 febbraio, sarà festa per il pust anche a San Pietro al Natisone/Špietar.
Particolarmente intensi saranno i festeggiamenti del carnevale tradizionale a Resia. Coordinati dalla locale Pro loco, si svolgeranno da giovedì 27 febbraio a mercoledì 5 marzo.
Sabato 1 marzo, invece, alle 8.30 si andrà in escursione con la Pro loco Valli del Natisone – Tourist information, alla scoperta del pust di Rodda/Ruonac. E nel pomeriggio della stessa giornata, dalle 14.30, il carnevale delle Valli del Torre riprenderà vita anche a Micottis.
Domenica, 2 marzo, infine, il pust si risveglierà a Montefosca/Čarni varh, paese della Slavia particolarmente noto per le maschere dei blumarji.(Luciano Lister)
Nella Chiesa cattolica la Domenica di Settuagesima è celebrata circa settanta giorni prima della Domenica di Pasqua e segna l'inizio del cosidetto Tempo di Settuagesima (o Tempo di Carnevale), un periodo di preparazione alla Quaresima, in cui si inizia l'astinenza dalle carni nei giorni feriali. Pertanto il Carnevale 2025 inizia il 16/02/2025.
Quando finisce il Carnevale 2025?
Il Carnevale termina quaranta giorni prima della Domenica di Pasqua con il Martedì Grasso. Il giorno successivo, conosciuto come il Mercoledì delle Ceneri segna l'inizio della Quaresima, un periodo in cui i fedeli si astengono dal mangiare carne nei giorni feriali. Quindi il Carnevale 2025 finisce il 04/03/2025.dal web
Il pettirosso è amico dei taglialegna e di tutti coloro che frequentano il bosco. Basta un colpo d’accetta o di roncola, o stendersi a riposare sotto un albero e il pettirosso appare a tenere compagnia al nuovo venuto.
(Mauro Corona)
Anche sul mio balcone è tornato il pettirosso curioso e timoroso.Mi diverto ad osservarlo e fa compagnia alla mia solitudine.Olgica
Sabato il Carnevale Europeo apre gli eventi di Go 2025
Si tratta del primo grande evento dal via della Capitale europea della Cultura
Arriveranno da cinque Paesi del Continente i 18 gruppi protagonisti sabato pomeriggio dell’atteso Carnevale Europeo, organizzato dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia ed in programma lungo le vie del centro di Gorizia, con un prologo nel pomeriggio del venerdì a Trieste. Si tratterà di fatto del primo grande evento internazionale nella città isontina dal via della Capitale europea della Cultura: i quasi 600 performers della sfilata, prevista dalle 15 con piazza Vittoria come partenza e arrivo ed una parte del percorso che toccherà anche Nova Gorica, proverranno da Italia, Austria, Slovenia, Germania e Svizzera. Al centro dell’appuntamento ci sarà la Guggenmusik, che rappresenta in particolare nei Paesi dell’Europa centrale lo spirito del Carnevale.
SPILIMBERGO entra nella lista dei borghi più belli d'Italia
Spilimbergo è ufficialmente entrata a far parte della rete nazionale dei “Borghi più belli d’Italia”. Il sindaco Enrico Sarcinelli ha ricevuto la bandiera distintiva dalle mani di Fiorello Primi, presidente dell’Associazione nazionale. La cerimonia si è svolta sul Belvedere del Palazzo di Sopra, accompagnata dalle esibizioni del gruppo storico “Leon Coronato”.
“Questo traguardo è il coronamento del nostro impegno per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Spilimbergo” ha dichiarato Sarcinelli, sottolineando come l’ingresso nella rete sia anche un nuovo punto di partenza per strategie di promozione condivise con gli altri borghi del Friuli Venezia Giulia.
Per Fiorello Primi, Spilimbergo rappresenta un importante valore aggiunto grazie al suo ricco patrimonio artistico e alla prestigiosa Scuola di Mosaico. Anche Markus Maurmair, consigliere regionale, ha evidenziato il ruolo della città nell’offerta turistica esperienziale della regione. L’assessore al turismo Sergio Emidio Bini ha rimarcato l’importanza dei piccoli centri per un turismo autentico, lontano dai circuiti di massa.
Con questa adesione, Spilimbergo rafforza il suo posizionamento come meta di eccellenza, contribuendo alla promozione integrata del territorio regionale e nazionale.